Randolph manda a casa gli Spurs. La fine di un era?

aprile 30, 2011   ·   0 Comments

MEMPHIS GRIZZLIES – SAN ANTONIO SPURS 99-91 (serie: 4-2)

 

Forse è affrettato metterla in questi termini, ma con la sconfitta di stanotte sembra proprio che il ciclo degli Spurs sia giunto al termine. Lo dicevano per la verità anche dopo lo sweep dell’anno scorso ad opera dei Phoenix Suns.

Zach Randolph soddisfatto


Poi la reazione d’orgoglio, una stagione regolare quasi perfetta, 61 vittorie e la sensazione di essere tornati davvero competitivi. Ma il giocattolino si rompe sul più bello, complici i ragazzi terribili di Memphis, che, pur privi del loro go-to-guy Rudy Gay, hanno sfoderato gli artigli, imbrigliando la compagine texana, mai veramente in grado di dare la sensazione di potersela realmente giocare. Già il successo di gara 5 era stato un mezzo miracolo, con la tripla sulla sirena di Gary Neal a regalare il supplementare della speranza. In gara 6, sotto gli occhi del pubblico amico, i Grizzlies hanno chiuso la pratica. Niente male per una franchigia che nelle precedenti 3 apparizioni nei playoffs era sempre uscita al primo atto, senza mai vincere una partita.

Gli Spurs partono subito male, subendo un parziale 14-2 nei primi minuti e chiudono il primo quarto sotto 16-24. Ottimo Vasquez che mette 8 punti nei primi 12 minuti. Gli uomini di coach Popovich si riavvicinano nel quarto successivo grazie ai 9 punti di Bonner: prima metà chiusa sul 46-43. 9 ne mette anche Parker nel terzo periodo, ma Memphis tiene, trascinata dai lunghi (soprattutto Gasol, autore di 8 punti) e rimane avanti di 4 sul 70-66. Nell’ultimo quarto Parker e Ginobili guidano i compagni al sorpasso a 4:40 minuti dal termine. Allora inizia lo show di Zach Randolph, che aveva dichiarato: “Non vogliamo tornare a San Antonio”. Zach allora si mette d’impegno: la palla va sistematicamente da lui in ogni attacco e il lungo, fresco di rinnovo contrattuale, risponde con 17 punti nel solo ultimo quarto; Duncan e McDyess fanno quel che possono, ma non riescono a contenere la vena realizzativa del numero 50. Il finale è 99-91.

Randolph è autore di una gara maiuscola: 31 punti conditi da 11 rimbalzi. Tra i compagni spiccano Gasol (12 punti e 13 rimbalzi) e gli 11 punti sia di Allen, sia di Vasquez.

Non bastano a San Antonio i 23 punti di Parker e i 16 di Ginobili. Neppure la doppia doppia (12 punti e 10 rimbalzi) di Duncan.

Gli speroni sono sempre stati ai vertici della NBA negli ultimi 12 anni, portandosi a casa ben 4 titoli, ma ora, dopo la sciagurata serie contro Memphis, l’impero di Duncan e Popovich sembra arrivato al capolinea.

Parker, Ginobili e Duncan: fine del ciclo?

Federico Arzani

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